[TEMPO LIBERO] IL MIO GIORNO DELLA MEMORIA

Solitamente in questo blog parlo di argomenti frivoli, ma è giusto scrivere anche qualcosa di estremamente importante. Ieri è stato il giorno della memoria. Anzi, voglio ricordarlo con le lettere maiuscole: Il Giorno della Memoria. Un giorno particolare in cui finalmente ho rivisto il sole. Io amo le chiacchere, ma anche (e soprattutto) i fatti. Così per commemorare la memoria delle persone innocenti che sono morte a causa della pazzia e la crudeltà umana, ho deciso di visitare il Museo Monumento del Deportato a Carpi in pieno centro storico, all’interno del Castello dei Pio. Volevo recarmi anche al campo di concentramento di Fossoli, a qualche chilometro di distanza, ma non ce l’ho fatta per mancanza di tempo. Andrò un’altra volta, con calma. Il fatto è che mi sono soffermata molto al museo e devo dire che sono rimasta scioccata. Non mi vergogno a dirlo: ho trattenuto le lacrime. Se venite un giorno vicino Modena, dovete assolutamente visitarlo. Merita per l’umanità che esprime in ogni luogo con semplicità e grande significato.
Il museo è stato aperto negli anni ’60 grazie all’opera di architetti, pittori e artisti che hanno voluto rendere indelebili le testimonianze delle deportazioni e della distruzione di massa provocate dal nazismo. Questo museo è veramente particolare: è composto da tredici sale lasciate volutamente allo stato grezzo di colore grigio; a parte alcune dove sono presenti opere di Guttuso, Léger, Cagli, Longoni e Picasso. Su ogni parete, con un font particolare, sul cemento grigio, sono state scritte frasi provenienti dalle fugaci lettere dei condannati a morte della Resistenza.
Inoltre, nelle teche esposte nelle sale ci sono oggetti appartenuti ai deportati: cucchiai, divise, targhette con numero di matricola… Ma non è tutto! Perchè il magone aumenta raggiungendo l’ultima sala denominata la Sala dei Nomi; ambiente con i nomi di oltre 14.000 deportati dall’Italia, incise sulle pareti in maniera fitta e volti a ricoprire tutto lo spazio.

Uscita da questo percorso mi è salita l’angoscia. Ho pensato a tutte le lamentele senza fondamento a cui ci arrampichiamo ogni giorno; alla sofferenza di tutta questa gente oramai morta ma viva nei ricordi; alla cattiveria del genere umano e al futuro che verrà.
Spero che atrocità del genere non accadano più. Lo spero perchè a me già solo il ricordo fa male.
Ho deciso di scrivere qualcosa su questo tema il giorno dopo perchè non dobbiamo dimenticare, ma ricordarlo sempre. Continuamente.

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