[NEWS] IN PERIODO DI SALDI LE TRAGEDIE NON FANNO SCONTI, NEMMENO ALLA MODA

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In questo momento la moda ha gli occhi puntati sul Pitti Uomo: luci, palazzi importanti, i finti sorrisi scambiati tra gli addetti al settore nelle press room; c’è tutto. Ma qualcuno manca all’appello nell’anagrafe del mondo e persino al Pitti! Quel qualcuno si è volatilizzato nel nulla qualche giorno fa sotto il nome di Vittorio Missoni.
La vicenda è veramente sconvolgente: sei tranquillo, ti scatti una foto prima di prendere un volo con la consapevolezza di tornare a casa e pensi a quello che farai nelle prossime ore, hai il tuo amore e i tuoi amici vicino, e invece, non immagini che quel momento, quell’istante, può essere (o sarà?) l’ultimo. E poi cosa succede? I contatti con il mondo si staccano. Vuoto. Blackout.
Quando giocavo a nascondino da piccola, e facevo fatica a trovare i miei compagni, mi dicevano “Cerca, cerca nessuno si può volatilizzare nel nulla!”. Ho paura che questa frase stia rientrando nella classifica dei luoghi comuni. Sempre più persone su un volo, in auto, a casa o semplicemente al supermercato scompaiono nel nulla. Sempre più persone con infinita facilità fanno sparire le loro tracce, volutamente o involutamente.
Insomma, non voglio sottoporvi pensieri inutili e la solfa proposta in qualsiasi programma d’approfondimento trash, ma desidero condividere con voi il fatto che tutto questo fa pensare. Mi aveva fatto già pensare quando, alla soglia dei 12 anni, avevo appreso che Gianni Versace era stato ucciso da un pazzo davanti alla sua villa a Miami. Che poi, per me, il brand non è stato più lo stesso da quel momento è un’altra storia, ma questa mattina mentre mi lavavo la faccia ci pensavo: chi fa moda non è immortale, ma comune (e forse) più mortale degli altri. Questo dispiace perchè quando amiamo un marchio ci affezionaniamo anche, e soprattutto, a chi lo anima, lo cura e lo nutre stagione dopo stagione. Ed è così spaventoso e incomprensibile quando qualcuno con un nome importante, come in questo caso nella moda, scompare. E lo è ancora di più per chi scompare nel nulla.

A questo punto, al dramma che sta vivendo la famiglia Missoni con l’auspicio che si arrivi ad un lieto fine, collego il riassunto di un sogno che ho fatto ieri notte. Ancora ci penso. Era estate, avevo un vestito lungo dalla stampa floreale e indossavo ai piedi dei sandali ultra flat. Camminavo in centro a Ferrara vicino al Savonarola con una persona che ora non c’è più (e chi mi segue avrà capito chi è, visto che l’ho nominata spesso), e nel mentre le dicevo: “Dobbiamo passare più tempo insieme perchè a breve non ci vedremo più. Capisci? Non ci vedremo più e quindi dobbiamo passare più tempo insieme. Tutto quello che ci rimane”. La mia interlocutrice, che non capiva le mie parole affannose, e non sapeva che io avevo già vissuto il futuro e la sua scomparsa, mi rispose “Che dici?! Noi staremo sempre insieme…” E io “Ti sbagli, tu… tu… forse… hai ragione staremo sempre insieme!”.
Morale del sogno? Presenti o non presenti siamo, e saremo, sempre insieme a chi vogliamo bene (con il corpo, la mente, il cuore…), ma ora se vuoi bene ad una persona, ma realmente bene, devi dirglielo: “Dobbiamo trascorrere più tempo insieme perchè potremmo non vederci più. Cogliamo l’attimo”. Cogliete l’attimo.


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The Glossy Mag – il fashion blog di Francesca Succi
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