[FASHION & LOOK] TEMPO DI RESOCONTI: DAL PITTI ALLA MILANO MODA UOMO

Oggi su La Nuova Ferrara, nella rubrica settimanale Fashion in the city, è uscito un mio articolo di resoconto sulla moda uomo che abbiamo visto sfilare dal Pitti di Firenze fino alla quattro giorni di Milano.
A parte ciò che mi ha colpito positivamente e negativamente, a livello generale la moda uomo fa sempre un certo effetto al cuore, ma mai come quella femminile. Sarò di parte, ma quella femminile la vedo più vicina al mio essere donna. La moda maschile, invece, per me è (e forse rimarrà) una rappresentazione artistica dello stilista. E poi la conferma di ciò che sto dicendo è venuta con l’ultima collezione uomo di Frankie Morello, basata su stampe geometriche che sembrano provenire da un laboratorio di architettura.
In questi giorni lo pensavo (e in verità l’ho anche detto a Mister Glossy): per uno stilista non è facile comporre per ogni stagione una collezione uomo diversa dalla precedente e al tempo stesso stupire, senza uscire fuori dalle righe. Oso: forse è più difficile produrre una collezione uomo. Con la donna puoi osare su tutto, con l’uomo un po’ meno. E se una donna deve essere critica su una collezione uomo, non c’è nulla da fare, deve chiedere al diretto interessato.

Prendi Mister Glossy da parte per pochi minuti e, con grande concisione, gli fai vedere qualche scatto o filmato delle collezioni più belle e discutibili. In chiusura il domandone: “Bene, cosa indosseresti con piacere e cosa eviteresti come la morte?”. Ovviamente la risposta è soggettiva, ma gli uomini – la maggior parte (e non me ne vogliate), hanno un concetto di moda abbastanza oggettivo che risponde a canoni ben stabiliti: eleganza, classe e taglio sartoriale.
Perchè al lavoro, o nel tempo libero, con un look classico o sportivo, vogliono essere eleganti, con un tocco di classe e una vestibilità unica; come solo un capo cucito ad arte sa fare.

Pertanto, inutile dirvi che io e Mister Glossy abbiamo approvato a pieni voti le collezioni di Emporio Armani, Ermanno Scervino, Ermenegildo Zegna, Missoni, Trussardi e Corneliani. Preferenza per le calzature di Tod’s, sempre di grande qualità!
Tutte le altre collezioni autunno/inverno sono rimaste in standby, mentre, la bocciata in assoluto è la provocazione di J. W. Anderson con il little black dress da uomo. Ma secondo voi, esiste un uomo che sarebbe disposto ad andare in giro con un tubino nero? 


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