[GLOSSY IN THE CITIES] ME LO FAI IL PACCHETTINO?

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No, no, no! Non ci siamo. Questo natale austero sta facendo perdere la ragione a tutti; soprattutto a chi vende. E quest’ultimo, per acquisire un cliente anche dopo le feste, dovrebbe far uscire tutti su un tappeto rosso corredato da inchino. Invece no!? Nega il saluto e… la carta da regalo!
E non m’interessa se il periodo è stressante: il cliente ha sempre ragione, in maniera particolare sull’educazione e le buone maniere.
Finalmente, il tour de force dei regali sta giungendo al termine per me, ma non posso esimermi nel raccontare un caduta di stile generale.
In questo natale rigoroso, simile ad uno dell’ultimo dopoguerra (anche se non c’ero), solo due regali su dieci dei miei sono stati impacchettati nei punti vendita dove ho acquistato. Voi mi chiederete: ma dove sei entrata? In che razza di punti vendita hai preso i regali? Rispondo subito: maggiormente in negozi di gioielli, profumerie e articoli sportivi, vista la prevalenza femminile delle destinatarie. E la pezzenza è stata raggiunta quando alla cassa tutte le volte alla mia domanda: “Me lo fai il pacchettino?”, la risposta è stata “No, vedi com’è carino così?!”, cioè con la scatola nuda e cruda e una coccardina striminzita aggiunta per pietà. Io, che non so tenermi un cecio in bocca, ho risposto stizzita: “No, non è bello così. Solitamente, a natale, i negozi fanno i pacchettini; soprattutto dopo una spesa simile (non svelo la cifra ma era cospicua); dovrebbe essere il minimo. Mi spieghi che regalo di natale è, senza carta e nastro ben arrotolato?”. Probabilmente altre signore prima di me non hanno fiatato, e infatti ho notato l’imbarazzo dall’altra parte, ma c’è stata comunque una controbattuta: “Lo so, hai ragione ma quest’anno non offriamo il servizio pacchettino! Non abbiamo tempo e c’è crisi”. “E allora, vi dico io, non versate lacrime se dopo questo periodo non vedrete più persone in negozio perchè non sono state servite bene durante le feste. Sicuramente ci saranno negozi più furbi di voi che hanno investito qualche centinaio di euro in carta e nastro da regalo. E questi avranno sicuramente seminato per una clientela futura. Perchè, sottolineo, non esiste un regalo di natale senza pacchetto. Buona serata!”. E a mai più ho aggiunto, dentro di me.

Ma il colmo è arrivato quando mi sono diretta verso quei corner adibiti per i pacchettini. Quelli che dovrebbero impacchettarti i regali (e pure Babbo Natale) dietro offerta libera; offerta che avrei sicuramente adempiuto in maniera soddisfacente per l’altra parte. Però mi sono fermata quando sempre alla mia domanda: “Quanto costa il servizio per impacchettare i regali?” la risposta è stata “Guarda, varia dai 2 euro e 50 in su. Dipende dalla grandezza del regalo”. Ma santo cielo, t’ho chiesto della carta da regalo e non della carta da parati! 2 euro e 50 per incartare un regalo piccolo? E se portavo un forno quanto mi costava? Più del forno sicuramente, ho pensato sul momento.

Dopo essermi rifiutata di spendere una fortuna, solo per farmi incartare i regali, sapete cosa ho deciso di fare? Impacchetto tutto da sola. Ho già preso carta e nastri. Spenderò una, o due ore, della mia vita ad incartare i regali a forma di caramella, confetto e qualsiasi altra cosa mi verrà in mente, ma almeno mi sono tolta un sassolino da una parte e non ho scialacquato dall’altra.
Ma sappiatelo: la carta da regalo (ad un regalo) – crisi o non crisi – non si nega a nessuno!
E voi che leggete: #sapevatelo!

Raccontatemi le vostre avventure e disavvenute in questo periodo frenetico pre-festività. Dai, fatemi sentire meno sola!

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