[BEAUTY] CINQUANTA SFUMATURE DI COLORE CON LO SHATUSH

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Quando dico una cosa la faccio; punto. La porto a termine cascasse il mondo. Questo è uno dei miei tratti distintivi, c’è poco da fare!
Domenica avevo annunciato il desiderio di voler tagliare e cambiare colore di capelli. Ieri pomeriggio mi sono decisa e il risultato è stato notevole: una nuova Francesca; quella che avrà vita nuova – professionalmente parlando – da inizio 2013. Però, non ho aspettato tempo: bisognava agire subito! La saggezza popolare insegna: il tempo è denaro!
Quindi, dopo aver preso un caffè ginseng da Interno Divino con la blogger Stefania di Fashion Riddles, sono andata dal parrucchiere. Sapevo già tutto quello che volevo: spuntare i capelli e donare quella luce che, forse, non ho mai avuto. I miei capelli hanno un colore strano: tra il castano chiaro e il biondo scuro. Insomma, un colore del piffero (per non dire altro!). La parrucchiera, esaltata, vedendomi ha detto che il mio colore è una base ottima per ogni tonalità. Insomma, una tela candida su cui pasticciare. Giammai! Io volevo solo schiarire con sfumature naturali. In altre parole… shatush!
Devo dire la verità, l’idea di fare lo shatush mi terrorizzava solo per quello che avevo visto su Instagram dalle altre blogger: cotonature impressionanti da far invidia ad una scossa elettrica; cotonatura che avrebbe dato il colpo di grazia ai miei poveri capelli sottili.
Un sospiro di sollievo è arrivato quando nel kit nel carrellino, che solitamente si portano dietro i parrucchieri,  sono arrivate le cartine di nuova generazione: quelle di poliestere – leggere, leggere –  che non pesano sulla testa.
Dopo avermi agghindato bene sembravo l’albero di natale; giuro mancavano solo le lucine! 
Curiosa come non mai ho chiesto alla parrucchiera: “Ho visto in rete che tante ragazze hanno fatto lo shatush con la tortura della cotonatura… perchè me l’hai fatta con le cartine?” e lei: “Questa è più dolce. Quella tecnica oramai è andata. Sfibrava molto il capello e lo riempiva di nodi a fine trattamento”. “Ahhhhhhhhhhhhhhhh… non lo sapevo!”.
E ora, come si dice su Twitter, #sapevatelo. Con l’hashtag!

Insomma, ho lasciato dal parrucchiere l’equivalente in euro di tre litri di sangue, però posso ritenermi soddisfatta. Che ne dite?

L’aspetto positivo dello shatush è l’assenza di preoccupazioni per un centimetro di ricrescita: non c’è l’urgenza del ritocco. Anzi, più crescono e più l’effetto sembrerà naturale.

L’aspetto negativo è la cura. Con lo shatush i capelli possono diventare più secchi, e per questo, nell’hair care settimanale occorrono prodotti nutrienti, districanti e lucidanti.

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