[GLOSSY IN THE CITIES] IL CORRIERE SUONA SEMPRE NEL MOMENTO SBAGLIATO

f8a4fbae2d9711e2ae2a22000a1f9723_7
Dai diciamolo, noi blogger e giornaliste abbiamo un rapporto frequente con i corrieri. Lo shopping on line, le recensioni e via dicendo… ogni motivo è buono per ricevere un pacco. Ultimamente, il corriere viene a farmi visita più spesso (amore, se mi leggi vai tranquillo. Non è come pensi). 
Suona una, due, tre volte al massimo. Pronuncia la classica frase “C’è Francesca? C’è un pacco per lei!” (in questi casi sono tentata a cantare “Ti stai sbagliando, qui dove hai suonato non c’è… non c’è Francesca” sulle note di Battisti), e invece, rispondo “Si, scendo subito”, prendo il pacco e salgo.
Devo dire che i corrieri hanno una prontezza cosmica: possiedono tutti la capacità di beccarmi in momenti poco opportuni. C’è il corriere moralizzatore che m’ha trovato in pigiama con la maschera d’argilla in viso. “Ehm, buongiorno! Non faccia caso… Si, sono io Francesca… sa questa cosetta che vede in viso fa parte della mia routine settimanale di bellezza” – “Si, si certo dicono tutte così”.
C’è il corriere comprensivo che suonandomi proprio mentre ero sotto la doccia, m’ha trovato sulla soglia della porta vestita solo con l’accappatoio rosa e lo shampoo che mi colava dai capelli. “Oddio, che vergogna. Scusa, ma stavo facendo la doccia” – “Non preoccuparti, firma qua”. 
C’è il corriere punzecchiatore che m’ha svegliato e cazziato: “Brava, brava ti sei svegliata ora eh?!”. E io vergognandomi come una ladra ho risposto: “Ma io… beh si… ogni tanto mi permetto qualche ora in più”. #ma-farti-un-pacco-di-affari-tuoi-no?! Visto che siamo anche in tema.
C’è quello intransigente che, ricevendo un pacco pesante, non m’ha aiutato neanche cascasse il mondo. C’è l’organizzatore a tempo perso che, mentre tu scendi, sistema tutto il carico sul furgone e ti fa attendere appollaita sul portone almeno cinque minuti. Sai com’è?!
E poi i corrieri c’hanno una fretta bestiale. Una volta non ho fatto in tempo a scendere che il pacchettino era a terra davanti al portone. Ho imprecato come non mai?! Questo lo definirei un tirapacchi nel vero senso della parola.

In compenso ho il vicino ganzo. Un ragazzotto sulla settantina, che ogni volta che m’incontra, dice sempre la stessa frase: “Lo sa che in tv prendo anche Telestense?”, sapendo le mie origini ferraresi (telestense è la tv locale di Ferrara ndr). E io ogni volta per dargli soddisfazione gli rispondo: “Ma veramente?! Non lo sapevo, grandissimo!”. Cosa non si fa per dare soddisfazione alle persone anziane?!
Questo baldo giovane mi fa trovare vicino alla porta le cartelle stampa che non entrano nella buca della posta. Quelle che vengono cestinate o… ehm rubate (pensa dove s’attaccano) dagli altri condomini. Non suona per evitare di disturbarmi, ma quando esco e mi trovo lì la posta, capisco che c’è il suo zampino. Quando dico che uno è ganzo, lo è veramente.

La scena più bella? L’altro vicino e il corriere nello stesso momento. Con grande nonchalance il primo esclama: “Signorina, riceve sempre pacchi lei” e il corriere “La signorina è bongustaia, lo fa per vedermi spesso!”. E io in chiusura: “Ma fatemi il piacere”. Risata finale a tre.
Za-za.

17 Comments

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>