THE APPRENTICE: BUONA LA PRIMA!

Il sipario sul business reality game è calato. Il boss ha scelto e la ricerca è finita. Andiamo in pace!
Prima di chiudere la messa e farci il segno della croce, voglio analizzare con voi gli aspetti positivi e negativi della prima edizione di The apprentice (sperando che ce ne sia un’altra al più presto!).

Promosso a pieni voti il boss Flavio Briatore per l’animo di ferro come uomo d’affari. Chapeau!

A parte le espressioni colorite verso i ragazzi, che in qualche modo rompevano la serietà del contesto e creavano intrattenimento, direi che ha saputo seminare ottimi consigli come imprenditore. Guardate questo video, e se desiderate mettervi in proprio, non sottovalutate i dieci comandamenti del boss! Io per il mio prossimo obiettivo li terrò in considerazione (occhiolino). 
L’unico aspetto che gli critico è quello di non aver fatto arrivare almeno una donna in finale. Sarebbe stato molto più interessante vedere uno scontro tra sessi, teste e preparazioni diverse; ma parlo da donna e probabilmente sono di parte.

Ho trovato la chiusura dell’ultima puntata veramente molto frettolosa. Speravo in qualcosa di più scenico, o almeno degli extras su una proiezione futura del vincitore in azienda. Punto di vista discutibile.

Non ho seguito il reclutamento dei partecipanti, ma credo che per la prossima edizione sarebbe interessante coinvolgere più persone facendo una selezione accessoria con contest on line attraverso i social network. Superare prove con gli strumenti più utilizzati nel mondo del lavoro, degli affari e dai giovani permetterebbe di aprire il reality ad aspetti coinvolgenti per i partecipanti ed il pubblico (social recruiting). Inoltre, permetterebbe di creare circuito, comunicazione e promozione intrinseca dietro e davanti al programma. 
Altra critica: durante le puntate avrei inserito più girato fuori onda, più reality e meno montato (o preparato). Far vivere il dietro le quinte, la scena genuina non è un male, ma un valore aggiunto. Questo è ciò che vuole il telespettatore. E questo è ciò che avrei preferito anche io; si tratta pur sempre di un reality!
Per quanto riguarda il look generale dei ragazzi, nessun rimprovero a parte la giacca small size di Matteo nelle prime puntate (giacca criticata dallo stesso boss) e il trucco un po’ troppo pesante di Silvia. 
In bocca al lupo al vincitore (non condiviso da molti) e avanti al prossimo apprentice

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