VOGUE FASHION’S NIGHT OUT, QUEST’ANNO PASSO

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Le iniziative modaiole le ho sempre viste con l’occhio buono, perchè mi piace crearle (vedrete presto qualche workshop che porta la mia firma) e adoro parteciparvi. Ci sono però degli eventi che non riesco a sentirli miei “a pelle”. Quelli che dici: Si, belli ok… ma c’avessi messo la mia mano sarebbero stati diversi. 
Piccoli appunti personali di sospensione – o disapprovazione – su ciò che sto vedendo tra preparativi, promozioni e limited edition su limited edition. Ringrazio per tutti gli inviti ricevuti in questi giorni a ridosso di quest’evento, ma devo declinare per dare spazio ad uno dei grandi eventi della mia vita. Qualche nota di disappunto per dire la mia a riguardo:
  1. Una fashion night out, per me e sempre secondo me, non ha senso progettarla solo in tre città d’Italia e in date diverse. Una vera kermesse fashion poteva venire fuori se le città coinvolte fossero state molteplici (ad esempio Napoli, Bari, Catania…) e in simultanea. Probabilmente la colpa di questa dimenticanza è della crisi.
  2. Una fashion night out, per me e sottolineo sempre secondo me, non ha senso metterla in scena a Settembre ad estate conclusa. Una notte bianca dello shopping è per antonomasia oggetto di una serata estiva. E se si fosse consumata a Giugno o a Luglio, poteva benissimo comprendere location come ad esempio Capri, Santa Maria di Leuca o Taormina. Non ci sono grandi brand in quest’ultime zone geografiche? Ma diamo spazio all’handmade locale! Tutto Made in Italy che ha bisogno dell’occhio di bue puntato almeno una volta all’anno. Almeno.
  3. In una fashion night out, sempre secondo me eh, non ha senso creare e proporre millecinquecento limited edition. Queste fanno scaturire il panico d’acquisto immediato (quest’ultimo aspetto è legato alla tensione psicologica che ti mette l’edizione limitata), ma cadono nel dimenticatoio il giorno dopo. O nelle migliori aste su EBay.
    Senza contare che, vista l’eccessiva offerta proposta, l’ipotetico cliente si ritrova a fare i salti mortali per accaparrarsi qualcosa di veramente esclusivo.
  4. I salti mortali, questi conosciuti a molte donne nel quotidiano, saranno proprio loro ad accompagnarvi se parteciperete. Salti mortali per camminare tra le vie della moda. Salti mortali per pagare qualcosa alla cassa. Salti mortali semplicemente per prendere il cocktail in boutique.  Insomma, eccessivo stress in un momento – lo shopping – che dovrebbe essere il più tranquillo in assoluto. 
    E anche se il tutto sarà fashion, io passo. Nel senso che me ne sto a casa, e semmai, il giorno dopo, o la settimana prossima, mi regalo una spesa pazza. Sicuramente, in compagnia di me stessa o di una persona speciale. Ma in completo relax e senza troppa confusione. 
Con questo post non critico ci parteciperà alle tappe della VFNO, ma ho voluto dire la mia opinione su quest’evento che, a mio avviso, è ancora in una fase embrionale. 

26 Comments

  • Chiara Prandoni scrive:

    i 100% AGREE WITH YOU! ma io non ne sapevo nemmeno finche non l’ho notato in delle blog. E dopo che ho ricercato questa “fashion night out” non ho ancora capito ESSATAMENTE cosa e e che scopo ha. Al inizio ho pensato che magari sono ignorante ma poi ho realizzato che non e propio nulla. Secondo per e simplecimente per creare un po di pubblicity a Vogue e le marche con qui collaborano per questo evento.

    http://www.butmoreimportantly.com

  • Siboney2046 scrive:

    Mi trovi d’accordo su tutta la linea. Non avrei saputo dirlo meglio!

  • Sono d’accordo su diversi punti, soprattutto quando dici che dovrebbe avvenire in simultanea in diverse città. Io non partecipo per altri motivi…anche se sono sempre più tentata di partecipare a quella di Firenze così ne posso approfittare per andare a trovare le mie amiche.
    Vedremo.

    Un bacio Francy e buona giornata!

  • KERRIN scrive:

    lovely blog, let’s follow each other! xx

  • concorso, ma settembre è un pò l’inizio dell’anno è come se tutto si rimettesse in moto!

  • Io sono piuttosto curiosa sulla Fashion night out, leggo tantissime iniziative organizzare dai vari brand e negozi che mi fanno pensare “quasi quasi…”
    Poi però entra in gioco il fattore distanza (perchè andare a Milano ci metto due ore, e quindi dovrei prevedere la notte fuori), il fattore atmosferico (perchè se piove poi è un casino, quindi sono totalmente d’accordo sul “perchè settembre?”) e soprattutto sul fattore bolgia-disumana!
    In sostanza, me ne sto a casa pure io ^__^

  • ciao Francesca devi considerare che é vfno anche nelle capitali europee!! e poi se mi sposassi 3 giorni dopo nemmeno io andrei^__^baci
    tuttepazzeperibijoux
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  • Giusy Manzella scrive:

    Io parteciperò perché per me sarà un modo per trascorrere una serata con delle amiche e per conoscere altre blogger ormai “amiche virtuali”. Avrò la possibilità di incontrarle di persona e sarà grandioso. E’ la prima volta che partecipo a quest’evento e quindi per adesso non posso dare un giudizio in merito.

    • Mina Masotina scrive:

      Concordo, anche io parteciperei per trascorrere la serata con amiche e blogger… Per quanto riguarda la bolgia, hai ragione, ho visto certe foto… Però come qualsiasi evento di moda che si rispetti, perchè no? Certo, non ho mai partecipato ad una VFNO, quindi non so darti un’opinione precisa, poi un giorno se dovessi partecipare avrò le idee più chiare :) baci ragazze, Mina from the blog The Style Fever

  • paolasophia scrive:

    hai probabilmente ragione su molti punti anzi penso su tutti, ma io voglio andare perchè credo che comunque….sarà divertente!!!anche se non ho soldi e non potrò comprare le limited edition, non berrò perche poi devo guidare…sarà cmq una serata diversa!
    paolasophia.blogspot.it

  • Giada Graziano scrive:

    bè è sicuramente un occasione che non capita tutti i giorni, un apio di volte l’anno è divertente soprattutto per noi che siamo in questo mondo!
    A me piacerebbe tantissimo poter partecipare !

    GlamObserver

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  • Giulia Nori scrive:

    aahhahaha fantastica!! condividio in pieno! passo anche io quest’anno!!

    In a Blonde’s Wardrobe

  • Ciao Francesca, non voglio fare il guastafeste ma lo sapete che i proventi delle capsule collection servono per sostenere le vittime del terremoto in Emilia Romagna? Questo è lo scopo principale della serata, avvicinare i clienti ai negozi di lusso e con l’occasione far comprare il gadget per sostenere l’iniziativa benefica.
    Per l’enigma riguardante la scelta delle tre città italiane è molto semplice, queste sono le capitali della moda italiana per antonomasia. Milano è la capitale del pret-a-porter (anni 80); a Firenze, è nata la moda italiana, precisamente nella Sala Bianca di Palazzo Pitti (anni 50) ed inoltre si tiene la più grande manifestazione dedicata alla moda maschile ovvero Pitti Uomo; Roma, città sede dell’Alta Moda (sin dagli anni 60). Bisogna però riconoscere che farsi più di 100km per una serata è una vera e propria pazzia. Alcuni miei amici blogger lo hanno fatto per le precedenti edizioni, ma io, proprio come te, mi sono sempre rifiutato. L’unica mia fortuna è che quest’anno è stata aggiunta Firenze, ma sono sicuro sarà una serata totalmente diversa da quelle di Milano e Roma, che hanno già più esperienza, ma soprattutto, molti più abitanti!
    Ciao,
    Alessandro

    • Francesca scrive:

      Parli con una che ha vissuto il terremoto ed abita in Emilia. Per aiutare queste popolazioni basta venire qui e dare una mano, anche comprando un panino ad un terremotato.
      Per quanto riguarda la scelta di queste tre città non metto in dubbio il tuo ragionamento che non fa una piega, ma molte amanti della moda che abitano al sud sono penalizzate. A questo punto potrei dirti perchè escludere Reggio Calabria che è stata la culla nascente di Gianni Versace? Visitandola si capisce tutto ciò per cui ha lavorato quando era in vita. Senza contare che ha un corso ricco di negozi degno di una capitale del fashion.
      Poi è chiaro che dietro ci sono scelte di marketing e non solo. Ma questo non m’interessa. Io amo la moda e l’espressione d’arte che dona. Questo è quello di cui mi nutro oltre al cibo. :)

    • Credo che tutto il sud sia completamente penalizzato, ma se dovessimo vedere le capitali della moda del sud ce ne sarebbero tante altre da aggiungere, vedi la Puglia per i talenti emergenti, le Marche per le scarpe, poi Capri per il lusso, e Napoli. Gran parte dei laboratori (più o meno legali) sono lì, con un’altissima concentrazione di marchi di pronto moda nuovi, oltre ai laboratori calzaturieri e le famosissime sartorie napoletane che hanno inventato lo stile italiano per la sartoria maschile, opposto a quello classico inglese. Come dici te, ovviamente si tratta di un’operazione di marketing.

    • Francesca scrive:

      E credimi tutto ciò che hai citato ora io l’adoro!

    • io vivo a modena per fortuna non nella zona terremotata pero via assicuro che i terremotati hanno bisogno di soldi per ricostruire le loro case e attività e non hanno bisogno di panini,c’è bisogno di tanti soldi e se questi si raccolgono cosi,ben venga!http://msfashionstreet.blogspot.com/

    • Francesca scrive:

      Io sono a Carpi e anche a Ferrara. Ti dirò: i generi di prima necessità sono serviti eccome. E’ chiaro che c’è bisogno anche di soldi, mai messo in dubbio.

  • the chilicool scrive:

    Io ( salvo imprevisti lavorativi dell’ultimo secondo!) dovrei andare domani a Mi e il 13 a Roma ma lo faccio più che altro per incontrare alcune amiche blogger, perchè per quanto riguarda l’evento in sè la penso più o meno com tee!

    baci,

    Alessia
    THE CHILI COOL
    FACEBOOK

  • Ancia scrive:

    There is a WORLDWIDE GIVEAWAY on my blog. Entering is very easy.
    Good luck :)

  • Io ne approfitterei solo per conoscere molte di noi blogger dal vivo perché per il resto non ne vale proprio la pena….concordo pienamente con te…
    Un bacio Veronica

  • Io parteciperò perchè per me è un’occasione per vedermi con delle amiche blogger e non che altrimenti non riesco a vedere ma stavo facendo la stessa riflessione soprattutto perchè non puà essere in 3 città solamente e che diamine!

    Don’t Call Me Fashion Blogger
    Bloglovin’
    Facebook

  • VOGUELE scrive:

    Hi girl!
    following you right now!
    Nice blog!
    kisses,
    girls from VOGUELE

  • Sono perfettamente d’accordo sul fatto di ampliare questa notte della moda ad altre città, relegandola a sole tre tappe è poco democratica. Il Sud è praticamente tagliato fuori :/ per non parlare delle isole….

    ps Bella l’idea della vfno a Capri o Taormina, io le adoro come mete, sono di parte :P ma sarebbe bellissimo come evento ;)

  • Io sono d’accordo con The Fashion Commentator su molte cose. E per quanto riguarda il sud, ammettiamolo, è penalizzato SEMPRE. E’ brutto da dirsi, ma è così! Inoltre, per la scelta di settembre, beh le giornate non troppo afose aiutano molto una serata dove una città si riempie di gente in questo modo. Meglio 20° che 30°, no? Poi comunque settembre è il mese della fashion week, probabilmente fare delle serate così a giugno/luglio non avrebbe avuto senso… Parer mio comunque! :D

    Once Upon a Time..

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