LA PARTENZA INTELLIGENTE INIZIA DAL BAGAGLIO. DA PREFERIRE NELLA VERSIONE LITTLE!

Credo che la prossima settimana sarà per tutti, più o meno, data di partenza. Mediamente si stima che la vacanza media degli italiani durerà una settimana, o giù di lì. Italiani o meno, vacanza fa letteralmente rima con partenza. E quest’ultima, per forza di cose, con intelligenza. Intelligenza che va usata dalla prenotazione della location per il soggiorno, fino ai minimi particolari. Per me, quest’anno, l’astuzia va concentrata nel bagaglio. Probabilmente mia sorella leggendo non mi crederà (poichè testimone delle mie partenze sovraccariche), ma dovrà ricredersi. Questo è il bagaglio che sto preparando per una settimana di vacanza. 
Una samsonite dalle dimensioni di un bagaglio da cabina, gradito regalo dell’ultima laurea. Qualcuno mi ha già chiesto: come fai (o hai fatto) a far stare tutto il tuo nécessaire in un “mondo” così piccolo? Basta fare una lista delle priorità e delle quantità!
1. Inutile portare… l’inutile. Dai cassetti e l’armadio tirare fuori ciò che realmente andremo ad indossare. Puntare su pezzi basici per capi e accessori e qualche pezzo per stupire. Elementi facilmente lavabili che, in caso d’inconvenienti, possono essere trattati a mano nel giro di una giornata.
Dai costumi da bagno, al copri costume. Dalle calzature fino al coprispalle in caso di venticello notturno. Tutto fa numero e… pesa!
Inoltre, l’incentivo al ridotto arriva dal pensiero post-vacanza: fare una sfacchinata per lavare, a mano e in lavatrice, tutto quello che c’è in valigia mi aiuta a sfoltire il più possibile nella fase di preparazione alla partenza.
2. Beauty case maxi, no grazie. Per fortuna ci sono le confezioni monodose o settimanali. Il 20% del mio bagaglio è composto sicuramente da tutti i prodotti che utilizzo per la routine di bellezza quotidiana. Non posso stare senza crema viso per il giorno, crema viso per la notte, il detergente, il tonico, i dischetti struccanti, spazzolino, dentifricio, colluttorio, una maschera viso settimanale e i miei trucchi. Su questo non transigo! D’estate arrivano, per fortuna, le confezioni mini; quelle da hotel per intenderci. Si acquistano in profumeria e nella grande distribuzione. Sono una fonte di guadagno per lo spazio poichè alleggeriscono il carico per chi ci tiene veramente alla bellezza, anche in vacanza. Invece, per quanto riguarda il trucco, faccio una scelta: porto con me sono ciò che potrei applicare in quei giorni. E in questo mi aiuta l’abbronzatura! Infatti, tra una cosa e l’altra, mi ritrovo nella trousse una cipria opacizzante trasparente, un pennellone, mascara, matita nera, blush, correttore, due ombretti, gloss e rossetto. Tutto questo basta e avanza!
3. Al bando la tecnologia. Altrimenti che vacanza vuoi che sia?! Una scelta personale da compiere prima di partire, a seconda del tipo di vacanza che ci aspetta. Io preferisco sempre staccare la spina, per poi ritornare più carica di prima. C’è chi invece al pc, o ad altri supporti, non può proprio farne a meno. Ciò che mi concedo, per rimanere in contatto con il mondo, è il telefono. E l’ipod carico di canzoni che mi serve per ammazzare il tempo durante il viaggio.
Ampio spazio alla lettura, quella buona o al libro che durante l’inverno non si riesce a leggere per mancanza di tempo. Solo questo evita di caricarsi con altri bagagli!
4. Non si parte per territori vergini, uno store è sempre dietro l’angolo. A parte casi rari, di sicuro nessuno approda in territori deserti. Quindi, lasciare uno spazio libero nel bagaglio per il regalino, oppure, del prodotto esclusivo da acquistare nel luogo non fa mai male. E poi, in caso di bisogno (ad esempio per un bagnoschiuma o una crema all’ultimo minuto) uno store è sempre dietro l’angolo!
5. Piega e sistema: l’ordine è fondamentale. La piega è a dir poco essenziale per contenere tutto in uno spazio accettabile. Peccato che questa poi non venga considerata in fase di ritorno con la scena tipica, ed epica, di sedersi sulla valigia per chiuderla. Ahi, ahi, ahi!
Ogni cosa che avete acquistato è stata pagata, ed è costata, quindi pensare di buttare alla rinfusa in uno spazio quello che si possiede non è il massimo. Il minimo è pulirla, lavarla e piegarla adeguatamente; in ogni luogo: dal cassetto al bagaglio. Non pensate?
E i vostri escamotage pre-partenza?

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