LO STILE DELLA TELEGIORNALISTA: CONSIGLI SU BELLEZZA E STILE PER LA CONDUZIONE – GLI ANELLI

Ritorna la rubrica di punta del blog. Questo giovedì parliamo di anelli. Giuro che quando farò questo mestiere, se qualcuno mi darà la possibilità di farlo, trasformerò tutto questo sapere alla portata di chiunque in maniera ancora più capillare. Se interessa. Perchè v’interessa no?! 
Ho parlato di altri accessori e come dosarli di fronte alla telecamera: oggi è il turno degli anelli in ogni forma.
Ho fatto una cernita con un certo criterio e vi spiego anche come!
L’anello serve per valorizzare una bella mano, ma anche una brutta (tipo la mia). Pertanto, ci sono anelli che stanno bene a tutte e quelli che, invece, alcune dovrebbero evitare. 
Per le mani poco affusolate, gli anelli grossi (tipo cocktail ring), sono come una zappa sui piedi. Sempre meglio prediligere quelli delicati e fini. Ma anche la mano magra ha dei limiti: anelli over-size rischiano di rendere tutto l’insieme ridicolo.

Nella selezione, come vi dicevo, ho definito il giusto compromesso per tutte.

Assolutamente si agli anelli che simboleggiano il fidanzamento e il matrimonio (oltre a rendere visibile l’unione con il partner, sono molto chic!). Si, e ancora si, agli chevalier (per intenderci quelli che vanno portati al mignolo). Non sono più solo simbolo di nobilità, ma anche di estremo gusto. Anche per le donne!
Via libera agli anelli a pietra dura, al cammeo e ai metalli composti con attorcigliamenti. Ultimo si per i set trilogy separati di vario genere. E poi spazio all’originalità che viene sempre apprezzata!
Il mio disappunto con relativo no, va a tutto il resto; almeno in conduzione. Nel tempo libero potete “agghindarvi” come volete.

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