ART TRIPS// TUTTI A CASA FORTUNY AL COSPETTO DI DIANA VREELAND

L’entrata
Il mio ultimo weekend a Venezia si è concluso con la visita di due mostre estremamente interessanti. Per chi come me mangia pane e fashion, non potrà perdersi l’allestimento compiuto a Palazzo Fortuny per elogiare l’operato di Diana Vreeland. Il palazzo in questione è stata la dimora di uno dei pittori, stilisti e scenografi spagnoli più influenti di Venezia.
All’interno di esso si possono ancora ammirare i murales, le sperimentazioni, le creazioni in ambito teatrale. Creava addirittura stampe per le stoffe!

Dettagli all’esterno
Dettagli all’esterno
Qualche informazione in più
Mariano Fortuny a parte, vi dicevo, Diana Vreeland è un personaggio che sento vicino poichè era una giornalista di moda e ha influito nel suo settore al pari di Coco Chanel (se provate a guardarla c’assomiglia pure). Infatti, come lei, era francese – e come lei – era una donna senza troppi presupposti: schietta e decisa!

Copertina libro su Diane Vreeland
Quella di Diana Vreeland è stata una vita straordinaria caratterizzata da numerosi capi dallo stile etnico molto marcato (amava molto la Russia e l’Oriente), da accessori che diventano opere d’arte e da un carattere tenace che emerge anche in una semplice mostra a più di vent’anni dalla sua scomparsa. Abiti, accessori, parrucche… tutte testimonianze di sperimentazioni nel campo della moda di ieri, oggi e domani.
Scusate la qualità di questa foto, ma è una delle poche che ho a disposizione per farvi vedere la location
I documenti testuali della raccolta
La mia passione dopo la mostra: il bookshop
Un viaggio storico nell’ambito del fashion che per chi ama la moda è da fare! E dulcis in fundo, il bookshop. Dovrei scrivere una guida su quelli più interessanti! Qui guardate che chicche che ho trovato! Una collezione di borse dell’indimenticabile Roberta di Camerino, che non ha nulla a che fare con la mostra, ma meritava lo stesso!
Borse Roberta di Camerino
Questa è la bag che mi ha colpito di più. Non è fantastica?
Qui ho preso un volume corposo sulla storia del costume dall’età romana al settecento. Voglio leggermelo tutto e studiarmelo bene! E se volete leggermi in maniera più approfondita, lunedì uscirà un mio articolo su Telegiornaliste.com, nella rubrica Cronaca in Rosa. Ho intrecciato il percorso di Gustav Klimt e Diana Vreeland: poichè la moda è arte, e viceversa!
Inoltre, domani e domenica sarò via per un corso con formula weekend che ho scelto di fare per pura passione (o pazzia). Vi svelerò tutto la prossima settimana!

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