ART TRIPS// KLIMT A VENEZIA

DSCF8330
Venezia – Piazza S. Marco
Dopo aver fatto tappa a Ferrara, sabato e domenica, sono stata a Venezia con l’obiettivo di non perdermi la mostra di Klimt allestita a Palazzo Correr.  Inoltre, è stato un modo per riposare i nervi dallo stress da terremoto.
Venezia è magnifica come sempre. Gli angoli suggestivi che offre non ha eguali al mondo; anzi nell’universo.

Panoramica dall’alto
Venezia – Piazza S. Marco
Dalla laguna in tutto il suo splendore
Come dicevo sabato, appena arrivati, siamo riusciti a visitare la mostra di Klimt. Ragazzi, ve la consiglio vivamente; soprattutto se amate l’artista. Io l’ho sempre adorato, al punto da ricercare ovunque riproduzioni del famoso bacio e dell’abbraccio.

La ricchezza dei particolari con cui Klimt ha creato le sue opere sono di una bellezza spaventosa. Per un momento ho rischiato di essere in preda alla sindrome di Stendhal. Ho sempre amato Klimt perchè trovo sia un pittore poliedrico che ha influenzato enormemente il mondo della moda con l’uso, a volte anche spropositato, di materiali preziosi (come l’oro e le pietre), accessori (ad esempio il collare della Giuditta) e personaggi bellissimi. Insomma, pura fonte d’ispirazione!

All’entrata del Museo Correr
In coda alla biglietteria
Purtroppo all’interno del museo è vietatissimo fare foto, anche se sono entrata con l’accredito stampa come giornalista e, quindi, avessi bisogno di materiale fotografico per gli articoli. L’unico scatto che ho potuto fare è quello che vedete sopra con una stampa riproduttiva della Giuditta.
A fine mostra, come sempre, ho svaligiato il bookshop. Il mio fidanzato mi ha regalato un portagioie in ceramica di Gustav Klimt con un tripudio di oro; in pieno stile Klimtiano.
Io ho preso un po’ di matite per me e mia sorella e dei segnalibri con i quadri più belli dell’artista. C’erano a disposizione anche delle shopper in tessuto con le stampe di due quadri, ma non mi hanno attratto più di tanto.
Il bookshop di Palazzo Correr

Prossimamente vi racconterò la visita al Palazzo Ducale e alla splendida mostra di Diana Vreeland, fashion editor di Vogue America.

16 Comments

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>