TUTTO QUELLO CHE VOGLIO FARE NELLA MIA VITA IN TRE PUNTI

Ci sono persone che arrivano alla soglia del mezzo secolo d’età e non sanno ancora cosa vogliono fare. Oppure, ci sono persone che arrivano a quell’età e sterzano, fanno retromarcia verso prospettive nuove. Diverse. Chapeau, hanno del coraggio da vendere!
Io, ora, mi trovo in una situazione di scelta. Ognuno di noi può farlo, anche se in un certo senso è la parte più debole.
In un momento in cui devo prendere una direzione, so cosa voglio fare. Per fortuna!
Così, ho riassunto tutto in questi tre punti. Pesanti, pensati, importanti.
1. Voglio diventare una giornalista televisiva. Ergo, una telegiornalista. Ho sempre amato questo mestiere, ma ora sono stanca di stare dietro le quinte. Ho voglia di mettermi in gioco fino in fondo. E sebbene sia il Direttore Editoriale di una testata che parla e raccoglie informazioni di tutte le telegiornaliste nazionali, non ho la strada facile per realizzare questo sogno. C’ho provato, ci sto provando e non demordo. L’ideale per me, sarebbe unire questa smoderata passione per il fashion con quello che so fare meglio: parlare, scrivere, condurre. 

2. Voglio scrivere (almeno) un libro. Non vi sto neanche a dire quante volte mi sono trovata a buttare giù idee, linee guida, sinossi e primi capitoli. Purtroppo, non essendo contenta dei primi risultati, ho cestinato tutto. Avevo persino creato la sceneggiatura per un musical pop-fashion con una serie di musiche che avrebbero emozionato anche le anime più fredde come cubetti di ghiaccio.
Ora, però, ho deciso che almeno un manoscritto devo portarlo a termine. E spero che sia quello giusto. Ho già il titolo e la scaletta dei capitoli. Se l’avrò finito – e soprattutto qualcuno me l’avrà pubblicato – sicuramente (come si dice in questi casi) – sarete i primi a saperlo!
3. Voglio creare una linea di accessori. Ad alcuni sembrerà scontato visto che molte blogger ora creano, disegnano, producono; instaurano partnership con marchi affermati e vendono alla grande distribuzione. La mia non è voglia di emulazione, ma solo libertà di esprimere le mie idee; ciò di cui vado fiera e ne sono gelosa. Sono sempre stata una mente creativa, sin da piccola. Sul lavoro mi hanno sempre affidato l’aspetto più libero, fantasioso, estroverso (come ad esempio, la copywriter).
E siccome amo gli accessori, e li considero a viva voce l’elemento che fa la differenza in ogni outfit, mi piacerebbe fondare una linea tutta mia. Avere la soddisfazione di vederla indossare alla più sconosciuta delle ragazze e renderla felice per questo; magari sentendola parlare all’amica o leggendola in un blog. Nel suo o quello delle altre.
Anche qui ho tante idee, tanti bozzetti, tanti schizzi. Sto solo aspettando il momento giusto per buttarmi da sola in quest’avventura, o presentarla a qualcuno che possa credere in me. Non è poi così impossibile come gesto: in molti l’hanno fatto in precedenza. Hanno creduto in me e li ringrazio per questo. Infinitamente ed eternamente.

Come potete notare tutti i punti iniziano con un voglio posto in grassetto e sottolineato. Non è un caso. Se ho voluto ripetere più volte un concetto così importante è perchè lo voglio davvero. E secondo la legge più astratta ma importante che esiste – quella dell’attrarre, dell’ottenere, del pensare – un voglio rappresenta già metà del successo.

E dopo questa breve parentesi ritornerò a parlare di moda. Domani sono da Beatrice Farolo Puglini, la stilista di Dn3. Mi porterò pc, fotocamera e taccuino per annotare ogni aggiornamento utile per garantirle una comunicazione efficace. Buon inizio weekend a tutti voi!

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