SCOSSI (IN TUTTI I SENSI)

Ritorno a scrivere sul blog, ma non nego che ho paura. Quella di dover fuggire da un momento all’altro. 
La guardia è sempre alta, ma questo terremoto si beffa di noi: colpisce quando meno te l’aspetti. Quando tutto sembra tranquillo e apparentemente fermo. 
Sotto questa terra, l’Emilia, nessuno sapeva che la natura stava covando tanta forza. Nessuno poteva prevederlo. Come, ora, nessuno può prevedere se ci sarà un’altra scossa. Forte, intensa. Silenziosa, breve. 
Ho rivissuto nuovamente l’incubo del terremoto. In prima persona. E non me ne vanto. 
Davanti ai miei occhi sono passati gli anni più belli e i momenti da non dimenticare. Non nego di aver temuto il peggio. Stavolta, ho creduto di non farcela. Fisicamente e psicologicamente. 
Ho visto la terra tremare nel vero senso della parola. Ho sentito il boato prima del terremoto, e subito dopo, la terra tremare sotto i piedi. Vi giuro, non è una bella sensazione. Una, due, tre, quattro volte. 
Mi sono ritrovata a dormire in macchina, di notte, con la paura di essere sorpresa dal terremoto durante il sonno. Inutile dirvi che non ho dormito, neanche un minuto.
Davanti casa c’è gente che punta la tenda perchè non ne vuole sapere di stare tra le quattro mura; perchè quello che sembra un rifugio, può rivelarsi una gabbia: quella della morte!
La tenda da campeggio allestita nel parcheggio condominiale davanti casa
Io non ho più parole da dire o scrivere. Solo tanto dolore per quello che sta accadendo alla mia terra. Voglio trovare la forza di andare avanti; la stessa che la terra utilizza durante le scosse, senza pietà.
Gli abitanti dell’Emilia, la forza, devono trovarla e sicuramente ce la faranno. Ripartiranno più forti di prima. Ripartiremo tutti più forti di prima!
Io sono rientrata a casa. Questo è il mio sismografo (si fa per dire) di fortuna. In tutti i sensi! Ogni volta che lo vedo tremare mi parte il cuore in gola; e mi partono pure le gambe, costrette a scendere sotto casa in attesa che l’incubo finisca.
Un sismografo di fortuna
Ringrazio pubblicamente tutti coloro che si sono dimostrati solidali con me in un momento così difficile. Vi porto nel cuore. Tutti.

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