LE SORELLE FONTANA E MIA ZIA: DUE STORIE (APPARENTEMENTE) SIMILI

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La moda delle Sorelle Fontana continua – Backstage dal sito ufficiale
www.sorellefontana.com

Ieri sera ho visto di sfuggita, ma proprio di sfuggita perchè sono capitata nel finale, una fiction che avevo già seguito e apprezzato qualche anno fa. Era quella dedicata alla Sorelle Fontana: Zoe, Micol e Giovanna.

Tre sorelle che hanno definito l’arte della sartoria italiana, facendo apprezzare il Made in Italy in tutto il mondo!
Tre sorelle che hanno avuto coraggio da vendere, soprattutto per le nostre generazioni.  Sono partite nel 1938 dal loro paese d’origine, Traversetolo in provincia di Parma, con in mano le arti del mestiere di sartina; tramandato dalla famiglia.

Nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, con tutte le difficoltà derivanti da un conflitto di portata mondiale, fondano una maison apprezzata da clienti di alto calibro e dalle star hollywoodiane. Se ci penso, mi salta immediatamente nel cervello un ricordo: quello di mia zia.

La stessa storia delle sorelle Fontana, lo stesso periodo storico, la stessa partenza da un paese dell’Emilia Romagna, con una differenza sostanziale: mia zia non ha avuto il coraggio di fondare una maison tutta sua, ma piuttosto inserirsi in quelle già affermate dell’epoca. Forse per non rischiare fino in fondo.

Abito sfilata dal sito ufficiale
www.sorellefontana.com

La moda e il mood era quello. Come loro, ci teneva al modo di presentarsi in atelier: tailleur alla Coco Chanel, filo di perle, foulard sotto mano (da tenere sempre con se per tenerlo tra i capelli in caso di vento o di pioggia), unghie laccate, trucco curato e tanto charme. 

Tutto questo mi fa pensare che prima di tutto sono sempre più fiera di aver avuto come zia una donna coraggiosa, capace, determinata e perseverante. In secondo luogo penso che la moda, l’origine di questa e le sue basi, è stata fondata da tante donne. Brave, professionali e umili; come le Sorelle Fontana!
In conclusione, con un mezzo sorriso, mi viene una forza positiva dall’animo: a volte – anche io – ho dei momenti di abbattimento, di negatività e arrendevolezza. Questo per come vanno le cose, come si comportano certi soggetti dell’ambito privato e soprattutto professionale. Poi penso: ma se ce l’hanno fatta loro (in questo caso Zoe, Micol e Giovanna), in un tempo in cui tutto era difficile, tutto sembrava remare contro… perchè non dovrei farcela io? 
Da queste belle storie, e soprattuto da quella vissuta e raccontata dalla zia, mi rimane una dose massiccia di cultura nel settore moda; delle belle esperienze di vita e professionali e tanta forza per andare avanti.

Quello che mi rimane oggi di entrambe le storie: mia zia non c’è più da qualche mese, ma vive sempre dentro di noi, nei ricordi e in tutto ciò che ha lasciato; di materiale e immateriale.
Delle Sorelle Fontana l’unica sopravvisuta è Micol. Il patrimonio artistico è custodito nell’archivio storico nell’accademia che ospita la Fondazione Fontana.
Fondazione voluta da Micol, per far vedere e apprezzare a noi giovani, tutto ciò di bello e di buono hanno saputo creare tre ragazza partite dalla provincia Parmense. 

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