È PROPRIO COSÌ LA MODA, BELLEZZA?

francescaaprile7bn
Io
Premettendo che 
1. non mi sento Dio in terra per giudicare, ma solo un comune mortale in grado di esprimere la propria opinione in piena democrazia;
2. la passione per la moda nasce dall’amore che la mia famiglia mi ha tramandato verso il bello (ho sempre amato Gabriele D’Annunzio perchè si definiva esteta amante del bello, quale realmente era); 
3. il mio lavoro nel settore moda non si limita ad un post su questo blog o in qualche rivista, ma è frutto di passione, studio e impegno costante, che si protrae pure nella vita privata. 
Come ho già detto in una intervista rilasciata poco tempo fa, nella mia famiglia c’è sempre stata la moda come filo conduttore della passione comune. La mia zia paterna, oltre ad aver lavorato per grandi nomi come Balestra, Gattinoni e Cappucci, e ad avermi insegnato ad abbinare i colori e la classe del bon ton (lei immortalata in foto anni ’50 con fili di perle al collo e tailleur fatti a mano dalla sarta), mi ha tramandato qualcosa che nessun blog, rivista o fashion chicchesia può avere. Un patrimonio che si tasta dalle stoffe e dai filati. Perchè questa è vera moda!
L’odore della pelle, la trama dei tessuti, i colori dei rocchetti… questa è stata la mia infanzia e adolescenza. Ricchezza inestimabile, almeno per me.
Un bagaglio culturale – fashion – di tutto rispetto dove i piedi calpestavano e calpestano una parola sola: umiltà. Questa, purtroppo sconosciuta, oramai da molti che navigano in questo settore.
Parlo per me: se scrivo qualcosa è perchè mi piace. E soprattutto la sento mia per nozioni teoriche. Posso pure scrivere di qualcosa su cui ho avuto l’input, ma se non mi piace non la scrivo. Perchè si vede, un po’ da tutti, quando si scrive senza passione. C’è poco coinvolgimento e a sua volta il lettore non è coinvolto con il contenuto.
A mio parere, un blog o una rivista, non dovrebbe essere solo una bella vetrina dove argomentare prodotti e servizi;  ma alla base di un prodotto editoriale ci dovrebbe essere molto di più: dei valori! 
Valori dati dal vissuto personale e le basi culturali che si vogliono mettere a disposizione della collettività; gratis o in cambio di un corrispettivo. 
Attorno a me vedo tanti prodotti patinati, curati graficamente e al livello contenutistico, da persone più o meno compententi… ma poi? Le testate giornalistiche e i blog crescono come i funghi, ma c’è qualità alla base?
Una domanda mi sorge spontanea: le maison/grandi multinazionali e piccole/medie aziende, nel 2012, si accontentano ancora della banale vetrina – fisica, virtuale e a volte “vuota” – per veicolare il proprio nome, oppure puntano sulla qualità garantita dai valori personali – intrinseci o estrinseci – e il bagaglio culturale?
Se la risposta è si per la prima parte della domanda, allora mi autorispondo con la quotata affermazione “è la moda, bellezza!
Se la risposta è no (sempre per la prima parte della domanda) spiegatemi: perchè il trend attuale va verso questa direzione?
Ai posteri, o meglio a voi internauti, l’ardua sentenza.
Accetto l’opinione di tutti, purchè sia garbata.

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