TRA MONOTONIA E SFIGATAGGINE MI RIMANE STEVE JOBS

Steve Jobs da un Macbook e fotografato da un Ipod
Apple I
 
Ci sono di quelle mattine in cui ti svegli ancora assonnata, arrabbiata, rabbiosa ed esausta per motivi del giorno prima. Ci sono mattine in cui mandi giù una tazza di latte caldo, mentre fuori nevica, e pensi che in fondo non c’è mai fine al peggio; e che quello che sto/stiamo vivendo non sia il peggio del peggio.
Poi ci sono di quelle mattine in cui accendi il Pc, adagi dolcemente la tazza alla tua sinistra, e cerchi di leggere i quotidiani (sempre on line).
La notizia bomba, o una bomba di notizia, dipende dai punti di vista: Il posto fisso? ma-che-te-lo-dico-a-fare?!…è così monotono!
Monotono??????????? Ho letto bene…Monotono????????? i miei occhi prendono la forma delle orbite (O___O) o quelle di alcuni membri maschili. E anche femminili; perchè oggi ci sono anche donne con le palle (metaforiche).
Volete dirmi che il posto fisso è veramente monotono? Eccerto! Svegliarsi la mattina, sapere che ti attende una giornata al lavoro, l’ufficio, la scrivania, tante pratiche da sbrigare, il boss, il responsabile che rompe, il cliente che rompe il doppio…blah! Ma che monotonia santoddio!
E allora sapete oggi cosa è monotono? Ora lo spiego: al mittente e al destinatario.
Monotono è studiare, lavorare, studiare, lavorare e poi ancora studiare, arrivare alla laurea e non trovare lavoro. Questo è monotono!
Monotono è sapere che il decantato pezzo di carta, acquisito con sudore e sacrifici, non vale una mazza. Questo è monotono!
Monotono è sapere che non esiste meritocrazia e il giusto valore alle cose. Questo è monotono!
Monotono è apprendere che questo paese, il mio, non aiuta i giovani, e anzi, li definisce S-F-I-G-A-T-I- perchè non riescono a laurearsi entro i 28 anni. Questo è monotono!
Monotono, per giovani e non giovani, è non riuscire a lavorare. Essere calpestati, umiliati, non considerati, declassati, cacciati dal proprio posto di lavoro. Tutto questo è monotono, straziante e avvilente.
E allora, siccome da giornalista, professionista e donna, sarò monotona (pensa che fortuna!), prendo un grande esempio di sfigataggine: Steve Jobs. Uno così sfigato che, non solo non si è laureato, ma ha anche creato un colosso mondiale!

Steve, se fossi ancora qui, probabilmente c’avresti dato una delle tue perle di saggezza. Mi rimane il tuo famoso discorso ai neolaureati di Stanford. Così, anche se viviamo nella monotonia, cioè nel precariato, nella distruzione dei nostri sogni e nelle sabbie mobili, non finiremo di essere affamati e folli!

Io sono affamata e folle. Sempre. Per combattere la monotonia e sfigataggine.

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