DA DONNA IN CARRIERA A DAMA DI CORTE

Foto di Emanuele Morini
www.emanuelemorini.com
Rivedere la foto del Palio di Ferrara risalente a Maggio scorso, mi ha messo il magone. Mangone perchè sono passati solo alcuni mesi e nella mia vita sono cambiate una marea di cose. In primis: non sono più a Ferrara. E poi tutto quello che n’è conseguito. Eppure, eccomi li nelle vesti dell’ancella di Corte.
Avevo sempre visto e vissuto il Palio di Ferrara come spettatrice, invece nel 2011, ne ho fatto parte con orgoglio e passione.

Ferrara, e la sua antica storia, mi è sempre piaciuta. Adoro il personaggio di Lucrezia Borgia, anche se è controverso per natura, azioni e strategie. Lei si che era, ed è stata, una grande donna stratega. 

Ogni volta che mi sono trovata nei pressi del Castello Estense, ho sempre avuto un brivido. Una sensazione che mi spingeva a pensare: “Queste mura e questo ciottolato, prima di me, sono state osservate e calpestati da chissà quali personaggi illustri della storia Rinascimentale”. E poi c’è l’aspetto stilistico: le donne del Rinascimento erano molto vanitose, e con gli artefici dell’epoca, si agghindavano e truccavano come potevano per essere impeccabili agl’occhi dei cavalieri e delle personalità di Corte.
Non avevo chissà quali strumenti, tutti naturali, ma sapientemente utilizzavano la personalità e le doti di madre natura come potevano.
La loro pelle era sempre molto bianca e candida, poichè questo determinava lo status di nobile (coloro con la pelle più scura e ruvida erano contadini che lavoravano duramente sotto il sole).

Le labbra tentavano di colorarle con i petali dei fiori e qualche polvere pregiata. Avevano capelli lunghissimi che raccoglievano in fastosi chignon, raccolti e abbelliti da perle. Tendevano a rasarsi la parte superiore dei capelli, sulla fronte, per renderla più ampia, e probabilmente per dare risalto al viso.
Sempre per citare la famosa Lucrezia Borgia: oggi non verrebbe definita una bella donna, poichè i canoni estetici sono cambiati, ma sicuramente con il suo fascino caratteriale avrebbe lo stesso un buon ascendente sul genere maschile.

Ritornando a noi. Osservando quella foto mi viene da pensare che sono una donna in carriera nel secolo attuale, ma nei sogni, e forse anche reali, una Dama di Corte.

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