SEGNALIBRI GLAM

Segnalibri
Sono dell’idea che non c’è stagione per leggere un libro. Eppure tanti si riducono a smaltire gli ultimi acquisti (tra le spesone scontate), proprio in autunno/inverno. Magari sdraiati davanti al camino, o con il plaid preferito sulle gambe,  e una tazza di latte fumante come elisir di bellezza (fa molto bene alla pelle!).
Una domanda mi sorge spontanea: che segnalibro utilizzate? Perchè il segnalibro ha la sua importanza!
Ora vi stilo la classifica personale, e più stravagante (se così volete definirla), dei miei segnalibri, nel corso della mia carriera di lettrice: 
1. Le carte da gioco. Quelle vecchie sono bellissime. Magari da Poker, che hanno quel fascino e una sensualità indefinibile. 
2. Foglie e fiori. In autunno le foglie cadono dai rami naturalmente, soprattutto quelle belle grosse, gialle che scricchiolano. Una potrebbe star bene dentro il libro (prima però va pulita e lucidata con lo sgrassatore. E’ ottimo quello per i mobili!).  I fiori in questo periodo scarseggiano, ma non abbattetevi. Recatevi al mercato, anche verso la chiusura quando svendono, e compratene un mazzolino. Scegliete in base al vostro gusto, in fondo il libro è come una casa e il fiore – come sempre – è l’arredo. 
3. I cartellini degli abiti. Si è vero sono fastidiosi, ma a volte sono dei pezzi unici. Cartoncino resistente e nastrino di raso. Perchè buttarli, si addicono proprio a questo utilizzo. 
4. Le fototessera in verticale. Lo so, sono surclassate, ma vi assicuro che l’emozione nasce spontanea all’apertura del libro. Avete capito di cosa sto parlando? Di quelle fototessere scattate nelle street machine – che solitamente si trovano vicino alla stazione ferroviaria – con il fidanzato o l’amica del cuore. Quelle in cui diamo il meglio di noi stesse per facce e boccacce. 
5. Fili di rafia (che adoro). Si trovano ovunque, persino alla catena 99 cent. Economici e bio. Un consiglio: prendete cinque fili di rafia, divideteli in due e all’estremità in basso fate un nodo. Sempre in basso vi rimarranno dei fili liberi e ribelli, fermateli con una mollettina o un fiorellino. Il risultato è romantico.
6. Nastri di velluto e ciondoli. Quelli che vedete in foto sono pezzi unici, a volte costosi e forse introvabili. Quelli che dico io sono da considerarsi made in your self. Prendete dei nastri di velluto tra gli avanzi di una sartoria, o di vostra zia, nonna, cugina, mamma…tagliate due centimetri in larghezza e diciotto in lunghezza (più sono lunghi e meglio è. Devo essere visibili alla chiusura del libro). Fate in modo che il nastrino non si sfili tutto, potete anche imbastirlo con del filo di cotone lucido a contrasto. Poi all’estremità, sempre in basso, applicate con ago e filo, o con una normale micro spilla da balia, un ciondolo o un charms. Per intenderci, quelli che non utilizzate più o che avete acquistato al mercatino della beneficenza (io e mia sorella c’andiamo spesso e troviamo degli oggetti fuori dal comune). 
Fatene un bel po’, e poi accatastate i libri sul comodino o in libreria, per far vedere questi bellissimi e preziosissimi segnalibri. 

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